Lega del Filo d’Oro. La storia di Natalina, operatore tecnico

Natalina Baldassarri

Operatore tecnico addetto all’assistenza

“Vi ringrazio, perché voi date il bacio della buonanotte ai nostri figli, al posto nostro”: lo scrisse tempo fa in una lettera di ringraziamento il padre di un ragazzo ospite della Lega del Filo d’Oro ed è una frase che mi è rimasta impressa nella mente. La prima volta che entrai al Centro di Osimo avevo 17 anni: fu uno shock. Poi una ragazzina mi abbracciò forte, io mi emozionai e pensai che questo era il mio posto. Uno crede che non ci sia niente da fare quando i ragazzi dormono, invece la fatica è tanta, però non cambierei questo lavoro per nulla al mondo. Le notti al Centro sono turbolente: i nostri ragazzi non chiamano e non chiedono, sei tu che devi vigilare, girando in continuazione. Ogni ora tutti hanno bisogno di qualcosa, i più gravi anche con maggior frequenza. Quando vedi un disagio, cerchi di capire cosa non va e come puoi rispondere, ma ormai conosco le espressioni di ognuno. La responsabilità è tanta, ma per me sono come figli. Il regalo più bello è quando, tornando qui dopo qualche anno, i ragazzi mi riconoscono dal passo. Vuol dire che ci siamo voluti bene.

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